Ridurre i premi sanitari e aumentare l’aliquota fiscale più alta. È il piano che, secondo fonti vicine alla trattativa, i sindacati avrebbero presentato nell’ambito di un accordo con imprese e governo per abolire il sistema dei sussidi, dice bndestem.
Nel mondo politico e nel cosiddetto polder, il modello olandese di concertazione tra governo, sindacati e imprese, si discute da tempo di una riforma del sistema fiscale. Il Consiglio economico e sociale (SER) sta preparando una proposta che potrebbe essere presentata a breve.
Secondo il piano, l’aliquota fiscale più alta salirebbe al 56 per cento. In cambio, diminuirebbero i premi dell’assicurazione sanitaria e verrebbe abolito il sussidio sanitario (zorgtoeslag). Per i redditi più alti non verrebbero inoltre più ridotti il credito d’imposta sul lavoro e quello generale.
Oggi queste agevolazioni vengono progressivamente ridotte all’aumentare del reddito. Secondo i sostenitori della riforma, questo meccanismo fa sì che chi aumenta le proprie ore di lavoro finisca per pagare una quota relativamente elevata di tasse su ogni ora aggiuntiva.
Asili nido quasi gratuiti
Il SER è uno dei principali organi consultivi del governo olandese e riunisce rappresentanti dei sindacati, delle organizzazioni dei datori di lavoro e membri nominati dalla Corona. La commissione incaricata della riforma si concentra soprattutto sul superamento dell’attuale sistema dei sussidi. La Tweede Kamer, la camera bassa del parlamento olandese, discute dal 2019 della sua abolizione, anche alla luce dello scandalo dei sussidi per l’assistenza all’infanzia.
L’abolizione completa non è mai stata realizzata. Dal 2029, tuttavia, il sussidio per l’assistenza all’infanzia dovrebbe essere eliminato e il costo della frequenza degli asili nido diventare «quasi gratuito».







