Source Pic: Pizzicata NL

D’ora in poi niente più Zwarte Piet ad Aruba. Lo ha comunicato su Facebook la Ministra della Cultura Xiomara Maduro. “Con questa decisione non vogliamo porre fine alla tradizione di Sinterklaas, ma evitare di offendere le persone, consciamente o inconsciamente”, ha detto.

Chi parteciperà alla festa per l’arrivo di Sinterklaas e vorrà travestirsi dovrà farlo usando diversi colori o presentarsi senza trucco. “Non abbiamo risolto tutte le questioni, ma questo è il primo passo”, ha detto Maduro.

Jerry Afriyie, attivista olandese di Kick Out Zwarte Piet, ha definito questa decisione di Aruba un segnale di speranza. “Zwarte Piet è una delle forme più evidenti di razzismo istituzionale. Si tratta di un passo importante nella lotta contro l’eredità del colonialismo e della schiavitù olandese“, ha detto ad Afro Magazine. L’attivista si è detto orgoglioso di Aruba e ha augurato alla popolazione di poter portare avanti con successo il processo di decolonizzazione. L’isola è oggi territorio autonomo del Regno dei Paesi Bassi.

A Curacao, per ora, non è vietato partecipare alla sfilata di Sinterklaas con la faccia dipinta di nero. Quest’anno, però, la festa è stata annullata a causa della crisi del coronavirus e per evitare tensioni interne.

Pochi giorni fa, il Parlamento Europeo si è espresso contro le tradizioni razziste e afrofobiche come quella della “faccia nera”, nonostante non abbia citato nello specifico Zwarte Piet. La risoluzione non è vincolante ma ha un enorme peso sul piano politico.