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CULTURE

Art Crime Team: dal dipinto di Hitler alle scarpette rosse di Dorothy

da Chagall a Renoir, passando per le celebri scarpe del mago di Oz e i tesori del museo di Baghdad: numerosi i recuperi effettuati dal dipartimento dell'FBI



L’FBI si è attivata subito dopo che un dipinto olandese del XVII secolo è stato messo in vendita a New York City. Il dipinto era stato visto per l’ultima volta durante la seconda guerra mondiale, quando venne sequestrato dalle forze filo-tedesche.

Della sua vendita si è saputo solo alla fine del 2017. Poco tempo dopo, il reparto speciale Art Crime Team ha recuperato il dipinto e, sotto ordine del tribunale, ha lavorato per restituire il pezzo ai legittimi proprietari.

Si è trattato di uno dei casi più complessi che il gruppo, composto da 22 persone, è riuscito a risolvere.

Il dipinto del XVII secolo di Solomon Koninck A Scholar Sharpening His Quill era uno dei tanti capolavori appartenenti alla famiglia del collezionista d’arte Adolphe Schloss. Le opere erano state rubate per mano del governo di Vichy nella Francia di 75 anni fa. Il dipinto, un tempo nell’ufficio di Monaco di Adolph Hitler, scomparve alla fine della seconda guerra mondiale.

Il pezzo è riapparso da Christie’s di New York. La celebre casa d’asta avrebbe poi fatto sapere all’FBI che lo scorso anno, un venditore d’arte cileno, stava cercando di venderlo.

“Le prove erano davvero schiaccianti”, ha detto l’agente speciale dell’FBI Chris McKeogh all’agenzia di stampa Reuters. McKeogh ha lavorato per restituire il dipinto alla famiglia Schloss all’inizio di aprile. “Non c’era alcun dubbio che si trattasse del dipinto in questione”, ha aggiunto.

In quattordici anni il team ha risolto casi importanti. Negli Stati Uniti hanno recuperato famose opere d’arte e altre proprietà culturali, ricorda l’agente speciale Tim Carpenter. Dalla sua fondazione nel 2005, il team ha recuperato quasi 15.000 oggetti per un valore di quasi 800 milioni di dollari.

Chagall, Renoir e le “Ruby Slippers”

Il dipinto olandese non è stato l’unico ritrovamento del Team Art Crime. Tra i migliori risultati si conta uno Chagall, portato via 30 anni prima, e un Renoir, sequestrato durante la seconda guerra mondiale.

Tuttavia, è stato il recupero delle “scarpette color rubino” che hanno reso famosa l’agenzia. L’attrice Judy Garland le indossava quando interpretava Dorothy nel film del 1939 “Il mago di Oz“. Oggi quelle calzature valgono milioni di dollari.

Carpenter sottolinea che le ricerche dell’FBI non dipendono da questioni economiche. É il “valore intrinseco” dell’arte rubata che conta. Le scarpette rosse ne sono un buon esempio, perchè parte della cultura americana. Erano state rubate 13 anni fa dal Judy Garland Museum in Minnesota.

Il caso irrisolto

Inizialmente gli Stati Uniti investivano meno rispetto ai paesi europei nella lotta al crimine artistico, poi Wittman lanciò il Team nel 2005. La squadra cominciò con il ritrovamento di antichi tesori rubati al Museo di Baghdad dopo l’invasione guidata dall’Iraq nel 2003.

Wittman spiega che i ladri d’arte corrono maggiori rischi quando cercano di vendere opere d’arte rubate. “La vera arte nell’arte (cioè il furto) non è il furto, è la vendita“, ha detto Wittman. Ha recuperato più di $ 300 milioni in termini di arte rubata quando si è ritirato dall’FBI nel 2008.

Secondo Carpenter, la tecnologia rappresenta un ostacolo per catturare i ladri d’arte. Ora, infatti, le opere rubate e le riproduzioni possono essere vendute attraverso i mercati online.

Il caso più difficile e irrisolto del Team Art Crime è il raid del 1990 all’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston. I ladri hanno rubato 13 opere d’arte di Vermeer, Rembrandt e altri artisti del valore di mezzo miliardo di dollari. C’è una ricompensa di 10 milioni di dollari per il loro ritrovamento. Nessun pezzo è stato ancora trovato.

“Non c’è una sola persona nell’Art Crime Team che non sogna il giorno in cui recupereremo quei pezzi”, afferma ancora Carpenter.






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