La profilazione razziale è una pratica diffusa all’interno dei corpi di polizia olandesi. Dopo i casi del rapper Typhoon o del portiere Vermeer e le ripetute denunce delle organizzazioni internazionali, la polizia dei Paesi Bassi ha deciso di prendere delle contromisure contro le condotte discriminatorie di alcuni dei suoi uomini o perlomeno di provarci con le nuove tecnologie.

Per rendere più veloci e immediati i reclami dei cittadini, secondo quanto riportato da NOS, è stata creata una app allo scopo di  monitorare l’attività della polizia e poter conoscere quanto tali pratiche siano diffuse.

Salutata con favore dal responsabile contro la discriminazione, l’introduzione dell’app -secondo la polizia- permette di compiere un altro passo nella direzione della modernizzazione e della piena informatizzazione delle proprie attività.

Se ciò possa servire come freno alle pratiche discriminatorie che sovente ne contraddistinguono l’operato, però, è tutto da dimostrare.