Il pubblico ministero avrebbe abusato della sua carica, secondo Geert Wilders, lasciandosi andare ad espressioni di odio e ostilità contro il PVV. Lo ha detto l’avvocato Knoops, legale del leader islamofobo nel processo per il “minder, minder, minder Marokkanen” pronunciato durante un comizio post-elettorale a margine delle elezioni amministrative 2014.

Per l’avvocato, impegnato ieri nell’arringa difensiva prima della sentenza -che dovrebbe arrivare a dicembre- il processo non ha alcuna ragione di essere perchè i 5000euro chiesti come sanzione pecuniaria per aver pronunciato parole di odio all’indirizzo della comunità marocchina, a detta di Knoops sarebbero solo una “tassa” sulla libertà d’espressione.

Per il legale Wilders ha solo partecipato al dibattito per le elezioni del Parlamento europeo. E il suo discorso pronunciato dal palco sarebbe stato parte del programma elettorale del PVV. “Wilders ha spiegato il contesto delle sue frasi, giusto pochi secondi dopo la fine della diretta. Ma all’accusa, evidentemente, questo non interessa”. Egli ha anche sottolineato che due mesi fa, il pubblico ministero, aveva già esaminato le posizioni del PVV e aveva concluso come non fossero punibili. Le dichiarazioni di Wilders sono punti del programma di partito; l’esito del processo, dice ancora l’avvocato, sarebbe già deciso.

L’avvocato ha anche dichiarato che la riduzione del numero dei marocchini è la politica attuale del governo, e che le dichiarazioni di Wilders ‘non hanno nulla a che fare con il razzismo o l’intolleranza.’ L’avvocato si è spinto oltre accusando il pubblico ministero di intolleranza, approfittando della sua carica per far tacere un leader scomodo.