La Sicilia non c’entrerebbe nulla con il clamoroso blitz anti Mafia in Olanda, che lo scorso weekend avrebbe dovuto porre fine alla più lunga latitanza della storia giudiziaria italiana: il mandato di cattura per l”uomo sbagliato”, il cittadino britannico che si credeva fosse Matteo Messina Denaro, è stato emesso dalla procura di Trento. Stando a Repubblica, la richiesta di eseguire il blitz sarebbe partita dal procuratore capo di Trento Sandro Raimondi senza che Palermo e Trapani, procure con maggior esperienza nella lotta alla mafia, venissero informate.

L’Olanda, insomma, ha solo eseguito la richiesta giunta dall’Italia ed è ancora da capire come sia stato possibile un errore così clamoroso. Ma chi è Sandro Raimondi? Procuratore capo di Trento dal 2018, 65 anni, è in magistratura dal 1981. Uomo considerato vicino politicamente ad ambienti di centro-destra, tanto da essere stato definito “toga azzurra”, si è occupato di recente della presenza della ndrangheta nella provincia di Trento.

Non è chiaro, tuttavia, quale sia stata la pista che ha portato fino all’Aia.

Tuttavia, un problema tecnico rimane: il caso resta formalmente ancora aperto, perché le autorità italiane non hanno ancora ritirato formalmente la richiesta di esecuzione del mandato d’arresto europeo. Kleef , scrive il Guardian, ha invitato le autorità italiane a ritirare immediatamente l’esecuzione del mandato di cattura, allo scopo di “chiudere questa vicenda il prima possibile”, dice il portale britannico.