Nel maxi caso di “spiking” a Kortrijk, cinque sospettati sono stati arrestati. Sono collegati ad almeno 41 vittime e tra loro figurano tre gestori di locali notturni, scrive VRT.
Indagine su gravi reati
Secondo la procura, l’indagine riguarda reati molto gravi. Gli arrestati sono sospettati di violenza sessuale, atti contro l’integrità sessuale e somministrazione intenzionale di sostanze nocive, causando malattia o incapacità temporanea al lavoro. Le aggressioni si sarebbero verificate tra dicembre 2021 e dicembre 2024.
Lo “spiking” consiste nell’aggiungere droghe, farmaci o alcol a una bevanda all’insaputa della vittima. A Kortrijk, il metodo era simile in molti casi: le vittime ricevevano un drink, spesso contenente amaretto, e si svegliavano il mattino dopo senza alcun ricordo. Molte di loro presentavano lividi, erano state spogliate e alcune avevano sanguinamenti vaginali.
Ketamina nei drink delle vittime
Secondo le informazioni disponibili, in molti casi veniva utilizzata la ketamina, un farmaco anestetico con effetti allucinogeni noto anche come “Special K” o “Vitamin K”.
La procura ha dichiarato che i sospettati non facevano parte di una vera e propria banda organizzata, ma si conoscevano e condividevano esperienze.
Tra gli arrestati, tre gestori di bar
Tre dei cinque arrestati gestivano locali notturni. Due di loro erano i proprietari dei bar Patron e De Geverfde Vogel. Patron ha dichiarato fallimento lo scorso novembre, mentre De Geverfde Vogel è attualmente in cerca di un nuovo proprietario.
Dei cinque arrestati, due compariranno davanti al giudice istruttore, che deciderà se trattenerli. Due sono ancora sotto interrogatorio, mentre il quinto è stato rilasciato dopo l’interrogatorio.







