Sei uomini sono stati arrestati per un episodio di violenza svoltosi domenica sera al parco Sonsbeek di Arnhem, secondo quando ha dichiarato la polizia oggi. Cinque di loro si sono autodefiniti dei “cacciatori di pedofili” e sono stati arrestati per aver aggredito il sesto, sospetto di essere appunto un pedofilo. Quest’ultimo è indagato per adescamento di minore.

Secondo la ricostruzione della polizia, il sospetto adescatore è stato indotto con l’inganno a recarsi sul luogo dell’aggressione da un “cacciatore di pedofili”, che si spacciava per una ragazzina minorenne online. Tesa la trappola, il “giustiziere” ha mandato un messaggio su un gruppo Whatsapp e i cinque aggressori hanno risposto. Quando il presunto adescatore è giunto al parco a bordo della sua macchina, un’altra auto l’ha obbligato ad accostare. I “cacciatori di pedofili” hanno aperto il veicolo e l’hanno spintonato. Sarebbe scoppiata una rissa, al seguito della quale l’uomo ha riportato ferite al volto. Dei passanti hanno allertato la polizia, che ha interrotto le violenze e arrestato tutte le persone coinvolte.

I cinque uomini, tra i 19 e i 36 anni provenienti dalle province di Gelderland, Utrech e  Overijssel, sono accusati di violenza pubblica. Hanno dichiarato di stare compiendo un arresto privato in fragranza di reato. “Tuttavia, basandosi sulle immagini delle telecamere e i resoconti dei testimoni, non pare che fosse necessario usare violenza contro l’uomo.” Per questo motivo la polizia ha arrestato anche loro. L’accusa nei confronti del sesto uomo, proveniente dal Gelderland, invece, è adescamento di minore. Tutti sono stati riasciati dalla custodia, ma rimangono indagati.

Polizia: fare giustizia non è compito dei cittadini

Secondo le forze dell’ordine, sempre più cittadini stanno rintracciando autonomamente dei criminali. “Sorprendere il ladro in fragranza di reato che sta rubando una bicicletta e consegnarlo alla polizia può essere di grande aiuto e migliora la sicurezza della società. Tuttavia indagare autonomamente sull’abuso su minori è molto più complicato”, ha dichiarato la polizia. “Consigliamo fortemente ai cittadini di non spacciarsi per minori cercando di smascherare potenziali adescatori. Non deve essere il ruolo dei cittadini quello di esercitare in prima persona l’esercizio della legge. Indagare e portare i criminali di fronte alla legge è compito della polizia” ha precisato un portavoce.