Antoinette Kuhlmann, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Un uomo di 73 anni, morto ad Arnhem il mese scorso, sarebbe stato vittima di un “Pedojacht”, una caccia al pedofilo, dice il pubblico ministero che segue il caso. Secondo l’OM, ​​la vittima aveva fissato un appuntamento per fare sesso con una minorenne anche se, dice NOS, non era chiaro se fosse al corrente dell’età del ragazzo.

All’appuntamento, l’uomo è stato aggredito e picchiato ed è morto poco dopo in ospedale, per le ferite riportate. Il giorno successivo, cinque adolescenti sono stati arrestati e altri due il giorno seguente. Quattro sospetti sono ancora in custodia.

L’avvocato Jamil Roethof, che assiste un sospetto 15enne, afferma che l’incontro dei ragazzi con l’uomo è avvenuto “per caso” e respinge l’accusa di premeditazione.

Secondo De Gelderlander, l’uomo, che avrebbe organizzato l’incontro in chat, aveva pianificato un appuntamento con un minorenne ma la vera identità dell’utente in chat era tutto il gruppo che avrebbero tratto ispirazione da alcune recenti vicende di cronaca di “giustizieri” anti-pedofilia.

L’avvocato Roethof, che difende il ragazzo, in una dichiarazione ai media ha detto che la vittima è morta per una caduta accidentale e non per i colpi ricevuti. La polizia sta indagando sul caso con 25 investigatori. Questo fine settimana la vittima è stata commemorata con 2 minuti di silenzio.