www.knifethrowing.info, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

In base ad un’inchiesta di RTL Nieuws, nell’ultimo anno scolastico sarebbero state ben 350 le espulsioni o le sospensioni di studenti armati. Secondo il canale, il fenomeno è in crescita continua e le armi sequestrate più di frequente sono coltelli e armi da fuoco.

L’aumento è evidente dai dati in possesso dell’Ispettorato dell’Istruzione visionati da RTL Nieuws. “Preoccupante”, affermano i ministeri interessati, il VO Raad e lo stesso Ispettorato dell’Istruzione in risposta al pezzo del canale tv.

“Questa impennata è senza precedenti”, afferma Klaas Hiemstra dell’organo consultivo Stichting School en Veiligheid. “Non conosciamo le dimensioni del fenomeno. E ciò che  è peggio, l’intenzione di usare quelle armi è davvero un fenomeno nuovo”.

Nell’anno scolastico 2019-2020, le scuole sono state chiuse per un periodo più lungo a causa delle misure Covid e ciò può comportare numeri inferiori. L’Ispettorato non ha indagato su questo collegamento. Nonostante ciò, il numero di sospensioni ed espulsioni per possesso di armi è ancora in forte aumento.

Un coltellino svizzero o una lama da cucina sarebbero le armi più diffuse, dice a RTL Stef Macke di un college di Hoorn, uno dei pochi dirigenti scolastici disposti ad affrontare l’argomento.

All’inizio di quest’anno, l’organizzazione ombrello della scuola iHub ha già suonato il campanello quando si è scoperto che uno studente si aggirava con una pistola carica.
Solo quest’anno scolastico sarebbero stati 4 i minori vittime di accoltellamenti mentre, di recente, in una scuola di Wapenveld la polizia ha effettuato otto arresti, dopo che una lite si è conclusa con l’uso di armi.

I gruppi di giovani, secondo il dirigente scolastico, sarebbero il problema: la tendenza al “gangerismo” è sempre più marcata e se a molti piace girare armati, altri si sentono di doverlo fare per sentirsi più sicuri. 

Cosa fare? Il divieto nazionale puo’ aiutare ma non basta, dice il governo.