Un ragazzo di 16 anni si sarebbe suicidato per soffocamento mentre svolgeva una sfida online chiamata per l’appunto “choking game” (gioco del soffocamento). Non solo Blue Whale, i giochi autolesionisti o le sfide online sono sempre di più e di varia natura.

I genitori del ragazzo, che hanno trovato il corpo del figlio senza vita al ritorno da un concerto, hanno raccontato l’avvenimento al Volkskrant anche per mettere in guardia sui pericoli di queste sfide digitali. La prima ipotesi è stata quella di suicidio, ma gli inquirenti stanno ancora indagando.

L’aspetto più macabro della vicenda è che il giovane Tim, questo il nome del ragazzo, ha filmato la dinamica dell’accaduto: le immagini mostrano chiaramente il giovane con una cintura al collo scivolare privo di sensi da una rampa di scale. Tim era afferto da un disordine mentale dello spettro dell’autismo. La scuola che frequentava il giovane Tim ha già indetto degli incontri rivolti agli studenti sui pericoli e i rischi di Internet.