Singolari i risultati di uno studio dell’Istituto Nazionale della Sanità Pubblica e dell’Ambiente, condotto nell’arco di tre anni su 2.500 residenti nelle aree limitrofe gli allevamenti di bestiame dell’East Brabant e del North Limburg, zone quindi, con aria “pulita”: la ricerca ha mostrato una riduzione nella funzionalità dei polmoni ed un aumento nella probabilità di contrarre malattie dell’apparato respiratorio. Tutto ciò, dice lo studio, andrebbe ricondotto all’alta concentrazione di ammoniaca che si trova nei concimi utilizzati per i terreni di queste zone ed alla maniera in cui tale sostanza si disperde nell’aria. Il Report chiarisce che gli effetti provocati dalla inalazione hanno lo stesso grado di nocività dell’inquinamento presente nelle grandi città.

L’argomento è stato approfondito anche dall’Università di Utrecht, dall’Wageningen UR e dall’Istituto Olandese per la Ricerca sul Servizio Sanitario, le quali hanno registrato un significativo abbassamento, che va dal 2% al 5%, nella funzionalità dei polmoni in aree con alta densità di animali da allevamento.