Guai in paradiso. Sembra il caso di dirlo: il più anziano vescovo della Chiesa cattolica olandese potrebbe ritrovarsi presto senza tetto. La cattedrale di Utrecht, sede del suo ministero, sarà venduta per eccessivi costi di gestione. Spese ritenute poco sostenibili rispetto al calo di fedeli registratosi negli ultimi anni.

Si pianifica di vendere la costosa cattedrale di St. Catherine all’ex convento a fianco, ora riqualificato anch’esso a museo d’arte religiosa.

L’edificio pastorale, Cattedrale dal 1853, è sede e casa dell’arcivescovo di Utrecht. Il Cardinal Wim Eijk si ritroverà presto vacante e in cerca di una nuova canonica. Il web si è mobilitato per fermarne la vendita e il 20 febbraio si terrà un’udienza per dare voce a eventuali obiezioni.

“E’ il primo caso in cui un Vescovo si ritrova senza un tetto per motivi di tagli” ha spiegato a NOS lo storico Peter Nissen. In passato, nel 17°sec il Cardinal Roermond si era trasferito perché la propria congregazione era divenuta troppo numerosa. Mentre nel 1968 il Vescovo di Breda abbandonato una cattedrale per lavori di restauro.

Spetterebbe al Vaticano avvallare la sconsacrazione di St.Catherine, ma si tratta di una pura formalità. Lo stesso Cardinal Eijk non ha espresso pubbliche obiezioni.

“Le perplessità per la vendita non sorgono solo tra parrocchiani i preti, ma sono leggibili anche sui social” ha spiegato Nissen. “In questo clima sorprende invece l’accettazione con cui il Cardinale di Utrecht ha appreso la notizia”.