The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

CULTURE

Archivio Jacobs riconosciuto dall’Unesco: il femminismo è patrimonio dell’umanità

Proprio Aletta Jacobs fu la prima donna ad essere accettata in un corso di laurea presso l’università di Groningen nel 1871, laureandosi nel 1879

L’archivio documentale della femminista olandese Aletta Jacobs è stato inserito dall’Unesco nel programma Memoria del Mondo. Insieme agli appunti di Marx sul primo libro del Capitale e sul Manifesto del Partito Comunista, e alle memorie anticoloniali del giovane combattente per l’indipendenza di Giava Diponegoro, anche il patrimonio storico e culturale di una delle pioniere del femminismo internazionale è diventato un bene meritevole di conservazione e riconoscimento internazionale.

Secondo quanto riportato dall’agenzia NOS infatti, le immagini, le lettere e gli scritti di Aletta Jacobs, attualmente conservati presso l’Istituto Atria di Amsterdam, si sono aggiunti al patrimonio documentario censito e salvaguardato dall’Unesco nei Paesi Bassi.

La sua vicenda biografica ricorda un lungo periodo di discriminazioni  anche negli ambiti educativi in cui alle donne non era permesso perseguire i propri sogni e le proprie aspirazioni.

Proprio Aletta Jacobs fu la prima a essere accettata in un corso di laurea presso l’università di Groningen nel 1871, laureandosi nel 1879. Dopo essere diventata la prima medica olandese, Jacobs continuò a simpatizzare e sostenere le rivendicazioni del nascente movimento femminista in favore del suffragio universale.

All’impegno femminista la donna fu capace di unire anche una forte sensibilità pacifista che la portò, inutilmente, nel 1915 negli Stati Uniti per chiedere al presidente di mediare tra gli Stati europei per fermare il conflitto. Morì nel 1929 dopo aver visto riconosciuto, per la prima volta nei Paesi Bassi, il suffragio femminile alle elezioni di dieci anni prima.