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Tiel, archeologi olandesi scovano reperti romani

L’area aveva già svelato tesori. A novembre dello scorso anno sono stati rinvenuti numerosi reperti che risalivano a 6.000 anni prima

Scavando in un’area a Tiel, nel Gelderland, alcuni archeologi hanno trovato un ricco bottino di reperti romani, tra i quali una statua del dio Jupiter, una imponente roccia con sopra inciso DEAE (a Dio), 2.500 oggetti di bronzo e un raro vaso di unguento.

Lo scavo è solo una delle tante attività degli archeologi su 80 ettari di terra, che vogliono essere inglobati all’adiacente terreno industriale di Medel.  L’area aveva già svelato tesori. A novembre dello scorso anno sono stati rinvenuti numerosi reperti che risalivano a 6.000 anni prima, oltre ad un’urna funeraria romana con una piccola bottiglia di vetro dentro.

L’arecheologo Jan van der Velde ha dichiarato all’emittente NOS che la cosa in sé non è sorprendente. Nei quattro secoli in cui i Romani dominarono l’Europa dell’ovest, Gelderland era parte di una provincia al confine dell’Impero Romano.

La sorpresa è che i tra i ritrovamenti ci sono oggetti sofisticati e di valore nonostante si trattasse di un’area prevalentemente abitata da contadini di Batavia che vivevano in case semplici, fatte da legno e fango.

Van der Velde ha detto a Nos: “una statua come questa o il vaso di unguento non verrebbero fuori da una città romana e ricca come Nimega o sarebbero molto rari. Ciò ci dice molto riguardo i Batavi. Forse molti di loro erano più romanizzati di quanto pensassimo”.

VILLA O TEMPIO

Van der Velde ha due teorie. “Il proprietario dei reperti potrebbe essere stato un importante batavo, desideroso di ricreare un pezzo di Roma nella sua villa, circondandosi quindi di rari e preziosi oggetti. Ma forse siamo inciampati in un tempio. Quasi tutti gli oggetti di bronzo sono stati trovati in una piazza di 20 o 50 metri, quindi poteva trattarsi di un luogo sacrificale”.

Lo scavo dovrà terminare nei prossimi mesi per dare la possibilità al contadino della zona di occuparsi del suo raccolto.  L’archeologo ritiene che le fondamenta di ogni costruzione dovrebbero essere lasciate nel terreno. NOS riporta testualmente le sue parole: “tutto ciò che viene portato alla luce, è andato. Abbiamo visto molte cose andare in rovina ultimamente a causa della costruzione di strade e zone industriali. La stessa cosa può succedere qui. Ma se sappiamo esattamente con cosa abbiamo a che fare in questa zona, allora potremmo aiutare il consiglio della città di Tiel a prendere la decisione giusta”.