Il comune dell’Aia invita gli hacker etici ad attaccare l’infrastruttura digitale del comune. Già, avete capito: il comune vuole che più hacker possibili “buttino giù” il sistema di rete del comune, per verificarne la resistenza.

“Aiutano l’organizzazione mostrando le vulnerabilità dei sistemi e poi pensano insieme alle soluzioni”, afferma l’assessore dell’Aia Saskia Bruines a Omroep West. In questo modo, ad esempio, è possibile impedire agli hacker criminali di penetrare nei sistemi e di acquisire i dati personali che verranno pubblicati in futuro.

Juriën de Jong, 22 anni, studente di informatica forense presso la Hogeschool Leiden, è uno degli hacker che partecipano a Hâck The Hague.  Secondo lo studente, non sorprende che ci possano essere falle nella sicurezza di rete del comune. “L’infrastruttura digitale è fatta da persone, è umano sbagliare. Se c’è un errore in uno dei sistemi del comune, allora come comune vuoi saperlo”.

Il comune dell’Aia premia i migliori hacker con ricompense in denaro comprese tra 500 e 2000 euro.