I partiti di sinistra e progressisti nei Paesi Bassi, dovrebbero unirsi in coalizione e costituire la base per un nuovo accordo di governo. A lanciare l’appello per una “cordata” che freni la destra e influenzi l’agenda economica del prossimo esecutivo, è il leader del Groenlinks Jesse Klaver che ha pronunciato un discorso di apertura a sinistra durante un discorso ad Eindhoven.

Secondo il giovane leader della sinistra rosso-verde sarebbero PvdA, SP e D66 i candidati per il
“Fronte progressita” olandese ovvero partiti che coindividono una base programmatica comune. I punti sui quali Klaver non è disposto a negoziare sono: riduzione delle disuguaglianze, spazio per i bambini e gli adolescenti, meno mercato nel settore sanitario, l’ecologizzazione dell’economia ed uno stop ad ulteriore flessibilità nel mercato del lavoro .

Klaver estende la chiamata anche a CDA e Christian Unie, partiti con un’agenda verde ed ampie vedute per gli interventi nella comunità.

Secondo il leader laburista Diederik Samson i rapporti di cooperazione tra il suo partito e i Verdi sarebbero stati già in fase molto avanzata: PvdA e GroenLinks sarebbero andati insieme come un unico gruppo dopo le elezioni. Samson ha detto Lunedi che l’accordo era già sul tavolo con il vecchio segretario del GroenLinks Bram van Ojik e che sarebbe stato stralciato solo con l’ingresso di Klaver.

GroenLinks è diviso sul tema: meglio una coalizione di un partito unico.

“Basta scuse a sinistra” avrebbe detto ancora Klaver. Per troppo tempo, secondo il segretario dei verdi, i partiti di sinistra avrebbero rincorso obiettivi troppo modesti oppure -semplicemente- una politica un pò meno di destra”. “Basta: ‘siamo spiacenti ma di meglio non siamo in grado’, ha concluso il verde.

Se i partiti progressisti si federassero, ragiona Klaver, il VVD potrebbe essere il partito di maggioranza relativa ma non avere numeri per formare una coalizione.

“Se GroenLinks, PvdA, SP e D66 rimangono fermi a questi principi, che costituiscono la base per il nuovo accordo di coalizione, pur senza maggioranza non potrà costituirsi alcuna coalizione alternativa. E Rutte, anche se dovesse alla fine imbarcare il PVV, non potrà governare senza di noi”.