Il parlamento europeo ha sollevato parecchie domande in seguito alla decisione presa da Apollo Vredestein sui tagli ai dipendenti. L’azienda produttrice di pneumatici ha annunciato tagli di 750 su 1100 posti di lavoro ad Enschede e di voler trasferire la produzione in Ungheria e in India, riporta RTV. La compagnia ha annunciato la delocalizzazione la scorsa settimana. La società di proprietà indiana è il più grande datore di lavoro della città sul confine tedesco.

I politici locali sono furiosi per lo spostamento della produzione in Ungheria, che ha avuto 96 milioni di euro in sussidi nel 2014. All’epoca la commissione europea aveva dichiarato che l’investimento era in linea con le norme dell’UE in materia di aiuti di Stato. Inoltre, la commissione ha dichiarato che “gli aiuti concessi dall’Ungheria favoriscono lo sviluppo regionale, mentre le eventuali distorsioni della concorrenza rimarranno limitate”. L’eurodeputata Annie Schreijer-Pierik ha chiesto alle autorità europee di chiarire se i fondi europei siano stati utilizzati per costruire la fabbrica ungherese e in che modo l’approvazione degli aiuti di stato è conforme alle norme sul sostegno alle economie regionali.

Tyrepress.com ha dichiarato lo scorso luglio che la produzione e la capacità di pneumatici per autovetture presso lo stabilimento Apollo Tyres’ Gyöngyöshalász in Ungheria erano cresciute a 2,1 milioni e quasi 3 milioni di unità all’anno entro la fine di marzo. Tuttavia, Apollo Tyres ha dichiarato che nonostante i tagli “non si sta preparando a smettere di produrre nei Paesi Bassi tanto presto”. Una volta completata la riorganizzazione, lo stabilimento di Enschede produrrà pneumatici per l’industria agricola e pneumatici invernali per tipi speciali di auto.

Source: Pixabay