Stando al report del TNO e dei vigili del fuoco, gli esplosivi tedeschi abbandonati nei boschi intorno a Apeldoorn dopo la Seconda Guerra Mondiale rappresentano ancora oggi una considerevola minaccia.

Se dovesse scoppiare un incendio la zona diventerebbe troppo pericolosa persino per i pompieri. L’AD ha aggiunto che si dovrebbe fare i conti con fiamme incontrollabil, assai rischiose per i residenti e per le strutture dell’area. L’intento del Report in questione è quello di evidenziare l’importanza della rimozione degli esplosivi e mettere pressione al governo perchè si investa in operazioni che contemplino tale scopo, mettendo in sicurezza quanto è rimasto del grande deposito di proiettili detenuti dai militari tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Il materiale è talmente instabile che potrebbe incendiarsi da un momento all’altro e il Dipartimento dei vigili del fuco è seriamente preoccupato che il tutto possa diventare letteralmente incontrollabile.

Il documento continua facendo riferimento al grande incedio avvenuto a Uddelse Heide nel 2006 per dimostrare il grado di pericolosità a cui è sottoposta attualmete l’area. I proiettili sono depositati in circa 300 magazzini nei boschi vicini a Hoog Soeren. I tedeschi cercarono di distruggerli ma con scarso successo.  La distruzione è continuata dagli Alleati ma interessò solo un terzo dell’arsenale. Il resto è stato lanciato a centinaia di metri di distanza o sotterrato a diversi metri nel terreno .