Pic: Mélioratif  Source: Wikimedia  License : CC BY-SA 4.0

Venerdì ad Anversa, tre uomini armati hanno dirottato un elicottero. Il pilota è stato costretto sorvolare il carcere femminili di Berkendael Forest a Bruxelles. I dirottatori erano in missione per salvare la moglie di uno di loro, che è in prigione in attesa di essere processata per omicidio. Non é la prima volta che viene tentata questo tipo di fuga.

L’elicottero era stato noleggiato, apparentemente da una troupe televisiva, con il pretesto di fare alcune riprese per un reportage. Al momento del decollo, dall’aeroporto di Anversa Deurne, il pilota e stato minacciato con un arma e costretto a volare sulla prigione.

Le autorità carcerarie sono state allertate della minaccia e hanno effettuato un conteggio dei detenuti, ma nessuno dei prigionieri è risultato scomparso. In seguito è emerso dalle dichiarazioni del pilota che non era stato possibile atterrare nel cortile della prigione. L’elicottero ha quindi lasciato la zona e gli uomini sono stati calati in un parcheggio a Hélécine nel Brabante Vallone, dove sono scomparsi.

Dopo le indagini  del magistrato investigativo di Anversa è diventato chiaro il motivo del gesto. Mike G., uno dei dirottatori voleva liberare Kristel A. I due si erano sposati quando entrambi erano detenuti nella prigione di Berkendael Forest .

La donna è in carcere per l’omicidio del suo primo marito avvenuto ad Aarschot nel 2018. Lei e il suo amante di allora sono accusati di aver pugnalato a morte l’uomo, e rischiano una condanna di 30 anni.

Un altro sospettato del dirottamento è il padre adottivo di Mike G., Ha aiutato il figlio a scappare dopo che la banda si è calata nel parcheggio di Hélécine vicino a Tienen.

Il terzo sospetto è Dennis L., 22 anni di Lanaken, il cui avvocato afferma di non essere a conoscenza del complotto. “Il mio cliente era stato invitato da un amico solo per fare foto e video. Ha portato con se uno zaino pieno di macchine fotografiche e obiettivi e ha anche scattato alcune immagini durante il volo. Era completamente all’oscuro del piano per l’evasione dal carcere”, ha detto l’avvocato Jonathan Bogaerts.

Il quarto componente della banda è un diciottenne di Bilzen di cui non è stata ancora rivelata l’identità.