Ancora tre giorni di scuola e finalmente le vacanze? Come sta andando la fine dell’anno scolastico, sconvolto dal Covid? Bernard Hubien, segretario generale dell’UFAPEC, l’Unione francofona delle associazioni dei genitori dell’insegnamento cattolico, è stato invitato questa mattina da La Première, su RTBF.

“Questo fine anno è la fine di un anno che non avremmo mai voluto vivere. Ma bisogna guardare in faccia alla realtà e guardare al domani, verso il futuro, sperando che il virus ci lasci tranquilli al rientro in classe”, dice Hubien. Secondo il segretario generale UFAPEC, le enormi differenze di applicazione della normativa tra scuola e scuola hanno causato diversi disagi.

Un problema enorme è stato quello delle valutazioni: come utilizzare un metro standard, in un anno che di standard non ha nulla: “ Ci si dimentica di tenere in considerazione, in alcuni luoghi, il disagio e il malessere psicologico dei giovani, alcuni dei quali hanno vissuto un insegnamento ibrido molto complicato e altri, i più giovani,  hanno vissuto stress da quarantena, malattie, persino decessi dei propri cari a causa di questo virus. Quindi, davvero, è una situazione molto particolare per la gioventù”.