La popolazione di focene presente nella parte olandese del mare del Nord è aumentata negli ultimi trent’anni. Dal 1991 sarebbe cresciuta di sette volte. Lo hanno detto ricercatori dell’istituto nazionale di statistica (CBS) e dell’università di Wageningen.

In seguito all’aumento, l’animale è scomparso dal registro delle specie più minacciate nel territorio olandese.

Una delle ragioni dell’aumento di focene è stata il movimento generale della popolazione dalla parte più settentrionale del mare del Nord verso quella meridionale. In passato c’era abbondanza di focene nelle acque marine vicino ai Paesi Bassi. Sono poi scomparse a metà del XX secolo per tornare verso la fine degli anni ’80. Dal 1994 la popolazione totale di focene nel mare del nord è rimasta la stessa, spostandosi però internamente dalla parte settentrionale a quella meridionale.

Steven Geelhoed, dell’università di Wageningen, racconta che le ragioni di questa “migrazione interna” non sono chiare. “Tuttavia, ci potrebbe essere un legame con la disponibilità di cibo, anche se non ne conosciamo la rilevanza”.
Per contare i delfini il team di ricercatori ha seguito dei tragitti preimpostati nell’intero mare del nord. “Perlustriamo solo quando il tempo è bello, ma naturalmente non possiamo vedere gli animali sommersi”.

Con l’aumento dei delfini, però, sono aumentati anche gli spiaggiamenti. Nel 2012 ne sono stati registrati 980, anche se lo scorso anno erano appena 320. Tra le cause di morte più frequenti ci sono le reti dei pescatori in cui i delfini restano impigliati. Ma anche infezioni da batteri, fame e collisioni con eliche delle navi.