The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

Andrea, 30 anni, da Sud a Sud. Puglia – Breda

di Marco Alf

“Sono di Barletta ma mio padre è bolognese. Ho anche vissuto a Bologna, durante il mio percorso di studi. Il dialetto di lì lo capisco ma non riesco a parlarlo… Sarebbe un po’ come Lino Banfi che cerca di parlare milanese…

“Come sei finito a Breda? Hai scelto tu i Paesi Bassi o loro hanno scelto te?”

“Mi sono laureato in fretta nel 2010… Con la crisi del 2008 l’azienda di famiglia stava per chiudere… In quell’anno in Italia hanno chiuso 82 mila aziende e perso 1 milione di posti di lavoro. Con i risparmi che avevo sono andato in Inghilterra per imparare l’inglese con un corso intensivo, mentre i miei genitori si sono trovati a ricominciare da zero… Lavoravano nel campo della plastica.

Dopo quell’esperienza, visto che io non trovavo lavoro e parlavo inglese, abbiamo contattato aziende all’estero per vedere se fossero interessati a collaborare con noi. Una di queste era olandese: ci siamo incontrati a Barletta ed il feeling è stato immediato. Mi hanno chiesto di andare a lavorare per loro.

Direi, quindi, che i Paesi Bassi hanno scelto me, non avrei mai pensato di andare a vivere ad Amsterdam, dove sono rimasto tre anni. In questo modo ho avuto anche la possibilità di portare avanti una tradizione di famiglia (mio nonno fu tra i primi da aprire un’azienda nel settore negli anni ’60). Ora sono a Breda, in una nuova azienda, sempre dello stesso titolare. Anche in questo caso la città ha scelto me… Non era in programma di finire lì…”

“Dal Sud d’ Italia al Sud dei Paesi Bassi, due Sud molto diversi. Cosa ti manca di casa  e cosa sei contento di aver lasciato?”

Se penso a casa mi mancano di fondo due cose: il mare, quello vero, non quello grigio di Zouteland… Ed il cielo super azzurro. Credimi, il cielo di casa non ha pari, è una delle cose più belle del mondo. A differenza di Barletta, a Breda puoi trovare pulizia e un aspetto più civile per strada… Le piste ciclabili ad esempio non terminano contro dei muri.

Qui faccio più attenzione a ciò che mi circonda, a casa la bellezza paesaggistica la davo per scontata… Cibo, clima, famiglia e amicizie, da dove vengo, sono imbattibili… La qualità della vita, da questo punto di vista, è irraggiungibile. Lavorativamente parlando però la situazione è molto diversa.

Un po’ ci salva il turismo ma le possibilità sono molto limitate. Si tratta di due Sud molto diversi, ma si possono trovare delle somiglianze. La gente è più calorosa che nel North-Holland, è più disposta a conoscere chi sei.”

“Che difficoltà trovi nel vivere in una città di provincia come Breda?”

“A Breda non è facile fare amicizia, ci sono pochissimi expats… Per poter avere una vita sociale devi imparare l’olandese… Anche perchè l’utilizzo dell’inglese qui non è affatto comune.

Ad Amstedam si era creata una sorta di seconda famiglia, tra gli expats che ho conosciuto, cosa che qui non è possibile… Come dicevo però i locali sono più affabili che nella capitale. Inoltre se ti vuoi divertire, le occasioni ci sono. Breda è più rappresentativa dei Paesi Bassi che la capitale o una città come Rotterdam.”

“Nel tuo settore lavorativo, che differenze hai trovato con l’Italia?”

Il lavoro è ciò che mi tiene legato al Brabant: le opportunità di crescita sono incredibili! Non hanno paura ad affidarti responsabilità, ad insegnarti il lavoro giorno per giorno… L’azienda dove sto è un po’ come una famiglia: si mangia tutti assieme ad esempio e ci sono persone che lavorano qui ad 20 anni.

In Italia avevo un lavoro, ma l’ ho lasciato subito: 500 euro al mese come trainee, presso una società di consulenza milanese. Per sei mesi le mie occupazioni sarebbero state riordinare archivi e cercare notizie interessanti ne ” Il sole 24 ore” per il titolare, di 80 anni… Ho mollato perchè non mi avrebbe dato nulla a livello professionale e sarei comunque continuato a pesare sulla mia famiglia.

In Italia esistono situazioni di eccellenza, però è anche difficile accedervi. Nei Paesi Bassi è data molta più fiducia ai giovani, si investe su di loro… Con un contratto a tempo indeterminato hai la possibilità di comprare casa… Ottenere un mutuo qui è molto più facile che in Italia.

L’Olanda offre troppo dal punto di vista lavorativo, per cui quando mi sento frustrato o mi arrivano lettere incomprensibili dove mi è richiesto di pagare 350 euro (colpa mia che non avevo fatto l’assicurazione sanitaria in tempo), penso che per ora non è ancora tempo di tornare a casa.

Amo viaggiare, ma potrei sempre rimanere a Breda e mandare cartoline da tutto il mondo!

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