Ali Erbas, direttore dell’istituto turco per gli affari religiosi Diyanet, ha pronunciato una serie di frasi omofobe durante un sermone all’inizio del Ramadan venerdì scorso. L’hashtag #YallahHollandaya è diventato trending topic su Twitter nel paese. La traduzione letterale è “Go to Holland”, un popolare insulto anti-LGBTQ in Turchia, dice Reuters.

L’omofobia di Erbas è stata criticata dai politici dell’opposizione in Turchia, dagli avvocati, dalla comunità LGBTQ e dai gruppi per i diritti umani. Ma ha ricevuto il sostegno del governo turco e di gran parte della popolazione. Il portavoce del presidente Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato: “Le basi della nostra religione superiore non possono essere messe in discussione da coloro che attaccano Erbas”.

Durante il sermone di venerdì, che è stato trasmesso online e condiviso sui social media, Erbas ha affermato che “l’Islam maledice l’omosessualità” sostenendo che gli omosessuali sono responsabili per la diffusione dell’HIV.

Benchè l’Olanda non sia stata espressamente citata nel sermone, i Paesi Bassi sono spesso legati evocati in Turchia, come luogo dove l’omosessualità verrebbe promossa.

L’opposizione turca è indignata contro la posizione del governo e il partito socialdemocratico CHB, l’Associazione degli avvocati nelle città di Ankara, Istanbul, Izmir e Diyarbakir hanno espresso il loro sostegno alla comunità LGBTQ. Il vicepresidente di CHP Gökçe Gökçen ha twittato: “Questo tipo di dichiarazioni rendono le persone un bersaglio durante l’epidemia. È terribile che non ne siano consapevoli. Condanno coloro che usano la religione per giustificare l’odio”. L’Associazione degli avvocati di Ankara ha intentato causa contro Erbas per incitamento all’odio.