CoverPic | Jan van Meyer, The daughters of Sir Matthew Decker, Bart | License: public domain

Alcuni dei più famosi dipinti del Fitzwilliam Museum di Cambridge sono stati modificati digitalmente per riflettere l’impatto del Covid-19.

Il museo è una delle istituzioni artistiche più prestigiose d’Europa ed ha rivisitato i suoi dipinti più noti, con mascherine sovrapposte ai volti.

I dipinti adattati sono presentati in cartoline, che vengono vendute per raccogliere fondi per il museo che, come altre gallerie d’arte, ha chiuso i battenti a marzo a causa del coronavirus.

I tesori del museo comprendono opere di Claude Monet, Pablo Picasso, Peter Paul Rubens, Vincent van Gogh, Rembrandt van Rijn, Paul Cézanne, Anthony van Dyck e Giovanni Antonio Canal, comunemente noto come Canaletto.

Il direttore del Fitzwilliam, Luke Syson, ha ricordato: “Nelle ultime settimane, le cose che davamo per scontate sono diventate preziose. Una di queste è l’umorismo che a volte manca. Queste versioni falsificate di alcuni dei grandi capolavori del Fitzwilliam, con arguzia e spirito, ripropongono i loro protagonisti come se fossero vivi in questo momento”.

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“Ma forse anche loro fanno un’osservazione seria – di come ci aspettiamo di salutarci l’un l’altro con abbracci e baci – e di quanto cambiamo quando questo non è possibile. Almeno possiamo ancora ridere insieme. Questo non è cambiato. E spero che questi possano aiutare”.

The Brudesmaid” di John Everett Millais (1851) indossa una delicata maschera floreale da abbinare al suo abito di seta, mentre in “The Twins”, Kate e Grace Hoare (1876) si preparano per una gita con il loro fedele segugio. Nel ritratto delle figlie di Sir Matthew Decker (1718) dell’artista olandese Jan van Meyer, le ragazze giocano in sicurezza e si assicurano che anche la loro bambolina segua le misure di distanziamento sociale.

Anche “Venere e Cupido con suonatore di liuto” di Tiziano (1555-1565) acquista un nuovo aspetto, così come “La Liseuse” (Il lettore) (1860) del pittore belga Alfred Émile Léopold Stevens.

Il museo racconta che “questa gamma appositamente proiettata fornisce una prospettiva unica sulla nostra vita attuale attraverso l’arte che conosciamo e amiamo. L’intelligenza è la direzione artistica delle mascherine che è coerente con lo stile di ogni dipinto”.