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Het Nieuwsblad racconta che a Izegem, la recente decisione di Stip+, una lista locale, di formare una coalizione con Vlaams Belang ha scatenato reazioni forti e proteste. Dopo il fallimento dei negoziati con partiti come CD&V e Vooruit-Groen, Stip+ si è visto costretto ad accettare Vlaams Belang come partner di coalizione, rompendo così il cosiddetto “cordone sanitario,” un accordo del 1989 che vieta alle parti tradizionali fiamminghe di collaborare con Vlaams Belang.
Stap voor stap. Na Ninove en Ranst breken we vandaag het cordon in de stad #Izegem! Bedankt aan iedereen die dit mogelijk heeft gemaakt. Wij blijven hard doorwerken. U kan op ons rekenen! pic.twitter.com/NlhvYXqf5Y
— Barbara Pas (@Barbara_Pas) October 26, 2024
Il presidente di Stip+, Kurt Grymonprez, ha dichiarato che la decisione era inevitabile, nonostante una preferenza iniziale per CD&V e Vooruit-Groen. Tuttavia, la scelta di allearsi con Vlaams Belang ha suscitato indignazione e preoccupazione tra i cittadini. Oltre cento manifestanti si sono riuniti per esprimere la loro disapprovazione, con slogan come “Nessun fascista a Izegem” sui loro striscioni.
La coalizione con Vlaams Belang è stata vista come l’unica opzione rimasta dopo il fallimento dei negoziati con altre forze politiche; persino con N-VA si è discusso solo brevemente. Stip+ ha spiegato che, sebbene Vlaams Belang non fosse la scelta iniziale, era rimasta l’unica opzione. Il leader del Vlaams Belang, Tom Van Grieken, ha anche accennato alla possibilità di ulteriori negoziati in altre città fiamminghe.







