GroenLinks, D66, PvdA e SP stanno ancora negoziando per la formazione di una coalizione di governo per la città di Amsterdam ma già trapelano alcuni provvedimenti che saranno contenuti nell’accordo per il 2018-2022, scrive il Parool.

Rutger Groot Wassink ha detto al Parool che “Gli effetti positivi del turismo internazionale cominciano a mostrare un lato oscuro nella diminuzione della qualità della vita per i residenti”. Il riferimento è alla questione di Airbnb: secondo quanto annunciato in una conferenza stampa, gli attuali 60 giorni l’anno scenderanno a 30 ma solo per i quartieri meno affollati. In quelli turistici, invece, l’affitto sui portali sarà vietato del tutto.

Pessime notizie anche per le grandi navi da crociera: la nuova giunta di sinistra prevedono di spostare le navi fuori dal centro e lasciare la possibilità di attraccare davanti a Centraal solo a quelle più piccole.

Misure anche per limitare i bus turistici e stop alla costruzione di nuovi hotel. Chi pagherà per l’implementazione di queste misure? A quanto pare saranno i turisti stessi: GroenLinks, D66, PvdA e SP propongono un aumento della tassa di soggiorno al 7% in tutta la città per finanziare le misure.

Interventi anche sul commercio al dettaglio: stop a negozi turistici e numero chiuso per le filiali di grandi catene.

A sancire un cambio di marcia nell’approccio politico alla capitale ci sarà anche la riorganizzazione di Amsterdam Marketing, l’agenzia di promozione turistica della capitale che cambierà nome e sarà finalizzata a fornire informazioni e conoscenza sulla città.