Il proprietario di un negozio d’antiquariato, che ha messo in vendita delle vecchie copie del Mein Kampf di Adolf Hitler, è stato assolto dalla Corte Suprema dall’accusa di disseminare odio. La Corte Suprema ha sostenuto in una dichiarazione che la libertà di espressione può essere limitata se ce ne fosse un urgente bisogno sociale, ma non è questo il caso.

Inoltre, il rivenditore voleva vendere i libri solo in quanto reperti di rilevanza storica, e non per disseminare l’odio antisemitico del testo. Inoltre, il Mein Kampf è disponibile nelle biblioteche online, ha detto il giudice. Molte copie del libro erano state confiscate al Michiel van Eyck’s Totalitarian Art Gallery di Amsterdam dopo che la Fondazione degli Ebrei d’Olanda aveva sporto denuncia nell’ottobre del 2013.

La vendita del Mein Kampf è ufficialmente vietata nei Paesi Bassi e il reato viene punito con 1.000 euro di multa. Van Eyck ha detto di aver venduto le memorie di Hitler come un artefatto storico insieme a quelle di altri leader del ventesimo secolo come Lenin e Churchill. “Non vendo solo il Mein Kampf, ma anche il diario di Anna Frank – qualsiasi cosa che abbia una rilevanza storica.”

Il negozio vende copie del libro stampate tra gli anni ’20 e ’30 in diverse lingue, incluso tedesco, inglese e olandese. Una copia costa tra i 100 e i 150 euro.