Non hanno funzionato le misure contro l’inquinamento acustico notturno del centro di Amsterdam. Lo riporta il difensore civico in un report mercoledì.

Il report succede al precedente bilancio di Arre Zuurmond che nel 2016 aveva riportato le criticità della vita notturna della City. L’allora sindaco Eberhard van der Laan era stato costretto a prendere una serie di misure. Dopo averci passato una notte, Zuurmond ha paragonato il caos notturno di Leidsplein a “al pubblico di uno stadio che si riversa nelle strade dopo la partita”.

Al report “Feesten of Beesten” (Party o Zoo?) seguirono soluzioni per il Centro come 140 ufficiali per prevenire disordini o il divieto per i taxi di sostare nelle vie principali. Il consiglio comunale tentò anche di tenere sotto controllo il numero di persone limitando il turismo e vietando i bierfiets.

Queste misure non sono bastate. Stando al malcontento dei residenti, il problema è ben lungi dall’essere risolto.

Zuurmond cita ad esempio una residente di Korte Leidsedwarstraat, per anni disturbata dalla vita notturna, con centinaia di persone che fanno pipì o defecano sotto casa, minacciata dai proprietari dei locali. In diversi casi l’aiuto della polizia non si è dimostrato efficace e lei non è potuta accedere ai filmati delle telecamere di sicurezza.

Zuurmond, regista del cortometraggio “Urban Jungle”, dice che il centro città soffre di “un’intollerabile assenza di autorità”.

Polizia

In risposta la polizia ha affermato che il numero di poliziotti è inadeguato rispetto alle situazioni da monitorare: è impossibile sorvegliare il centro in modo efficiente. Sia Zuurmond che la polizia non credono che basterà aumentare gli ufficiali per risolvere la situazione.

Nella sua relazione, il difensore civico ipotizza come soluzione un “controllo intelligente” basato sull’aiuto della tecnologia, su maggiori vie legali percorribili dal consiglio comunale, su una migliore cooperazione tra l’ufficio tasse e i servizi governativi per contrastare i proprietari dei locali e i taxisti in nero.

Prima di tutto si deve ristabilire fiducia tra i cittadini e il comune. Come scrive il Zuurmond: “Gli abitanti del centro sono stati ignorati e non possiamo pensare di risolvere i disordini notturni senza il loro aiuto”.