Fino a quando la profilazione etnica da parte della polizia non diminuirà, gli agenti di Amsterdam dovranno sospendere tutti i controlli che effettuano in strada senza ragione .

Per il consiglio comunale, la polizia di Amsterdam deve per il momento astenersi da controlli proattivi, ad eccezione di quelli per l’etilometro. I posti di blocco sono spesso istituiti su iniziativa degli agenti, senza una reale necessità. E spesso portano al fermo di persone di minoranze etniche.

La profilazione etnica, ossia la scelta di fermare e perquisire sospetti solo sulla base dell’appartenenza a certe comunità, è una questione molto sentita dai partiti progressisti in consiglio.

“Il problema della profilazione etnica è così urgente e negativo per la fiducia nello stato di diritto che sono necessarie misure chiare”, afferma il membro del consiglio Reinier van Dantzig del D66. “Non deve durare un giorno di più ed è per questo che stiamo inviando un segnale forte. Presumo che la polizia lo prenda molto sul serio “, afferma Femke Roosma del GroenLinks. D’accordo anche Bij1 e PvdD.

Secondo il sindaco Femke Halsema e il capo commissario Frank Paauw, i controlli proattivi sono efficaci e “uno strumento importante per ottenere informazioni”, ha affermato Paauw.

Il consiglio comunale ora costringe la sindaca Halsema a mettere l’argomento all’ordine del giorno. La discussione sulla profilazione etnica riguarda principalmente la domanda difficile: qual è il motivo per un agente di perquisire o interrogare qualcuno se non ci sono sospetti concreti? Secondo la polizia, gli agenti procedono solo a un controllo proattivo basato su “intuizione professionale” e “anni di esperienza”, supportati da osservazioni obiettive.

La ricerca di organizzazioni come Amnesty International e Control Alt Delete dimostra che i controlli proattivi spesso implicano pregiudizi: ad esempio, gli amsterdammer con un background in minoranze etniche vengono trattenuti molto più spesso dei bianchi nella città. La profilazione etnica sarebbe strutturale e avverrebbe ad ogni livello di amministrazione.

La polizia, dal canto suo, spesso non riconosce l’esistenza della profilazione. Inoltre, il dibattito sull’utilità -o meno- dei “regolari controlli” è molto dibattuta: alcune indagini dicono che il 67% delle indagini a sorpresa è inutile e produce scarsi risultati. La polizia sostiene invece che il “controllo accidentale del traffico” porta al sequestro di una quantità di droghe, armi o altre attività sospette.