Source pic: screenshot gemeente Amsterdam

Il comune di Amsterdam lancia un’iniziativa per persone a basso reddito: la Stadspas, la tessera cittadina che consente sconti o accessi gratuiti a musei e altre istituzioni culturali sul territorio comunale, sarà gratuita. 

La descrizione delle condizioni di accesso è molto generica: persone a “basso reddito o beneficiari di sussidi”. Quelle invece molto chiare sono le categorie escluse: no “studenti o expat”. 

Come si legge dal sito del comune, con la Stadspas è possibile accedere a 20 musei gratis e ottenere sconti per teatri cinema e musei. Per i bambini, poi, sono previste anche altre opportunità: ingresso gratuito a centri sportivi, giocattoli e vestiti gratuiti.

Bella iniziativa ma tra le condizioni è chiaro: no expat. Ma esattamente, cosa intende il comune per “expat”? Sinonimo di immigrato oppure, esclusivamente, “immigrati ad alto reddito”? Oppure immigrati beneficiari del 30%? Se l’esclusione fosse solo per gli “expat ricchi” non si può dire che la comunicazione istituzionale sia impeccabile; se fosse per tutti, il comune dovrebbe rispondere a molte domande. A parità di condizione giuridica, è giusto discriminare chi non ha il passaporto olandese?

Già, perché le definizioni sono molto importanti e il confine tra un’iniziativa meritevole e la discriminazione di un gruppo sociale che rappresenta una percentuale a due cifre nella capitale, passa anche da iniziative simili.

Abbiamo contattato il gemeente per chiedere spiegazioni.