Una squadra di 30 investigatori sta studiando la dinamica della sparatoria nel centro giovanile di Amsterdam avvenuta venerdì sera e costata la vita ad un adolescente raggiunto da una raffica di colpi di arma da fuoco. 
La gente del posto e la famiglia del ragazzo morto, uno stagista di 17 anni, sono scesi in strada nel fine settimana per chiedere al sindaco pro-tempore della capitale, Jozias van Aartsen di affrontare la violenza nel loro quartiere dopo una serie di sparatorie legate al controllo della piazza della droga.
Lo zio dell’adolescente morto, Mohammed Bouchikhi, ha scritto su Facebook nel fine settimana per chiedere un intervento. “Ho perso il mio caro nipote finito nella linea di fuoco di questi pazzi”, ha scritto Ouled Ali.

Nell’agguato, costato la vita al giovane Mohammed, sono rimasti feriti una giovane di 20 anni e Gianni L., 19 anni, probabile obiettivo dei sicari.

Oostenburg, Wittenburg e Kattenburg sono aree del centro di Amsterdam, quadrante est, da sempre note per la violenza delle gang.

Quest’area è uno degli epicentri della cosidetta “Mocro Maffia” e nonostante il tentativo del comune di gentrificare la zona, ad oggi rimane una zona altamente problematica.