Sofia, 24 anni e Najoua, 21 anni sono nate in Marocco ma hanno trascorso la loro vita in Olanda. Tuttavia, secondo l’IND, il servizio immigrazione, le due sorelle devono lasciare il paese perché non hanno documenti validi, racconta AT5. E dovrebbero tornare in Marocco dove, tuttavia, non sono mai state se non da piccolissime.

Le due sorelle, raccontano al canale tv locale della loro infanzia e di quanto siano state limitate dalla condizione di irregolarità. La madre, quando avevano, rispettivamente, 1 anno e 4 anni, ha lasciato il Marocco in fuga dall’ex marito e non è stata più la benvenuta nella sua famiglia. E’ arrivata ad Amsterdam ed è finita a vivere con una sorella.

In 18 anni si sono trasferite 25 volte e hanno vissuto per 1o anni in una cantina ammuffita vicino alla A10, raccontano a NPO1.

Quando le sorelle sono diventate entrambe maggiorenni, hanno chiesto loro stesse il permesso di soggiorno: il tribunale ha stabilito a febbraio che Sofia e Najoua possono rimanere nei Paesi Bassi, ma il servizio di immigrazione e naturalizzazione ha presentato ricorso contro la decisione e quindi l’incertezza rimane.

Sofia ha avviato la sua fondazione – Juf Soof – con la quale cerca di aiutare giovani svantaggiati e Najoua assiste le donne senza permesso di soggiorno e sogna di lavorare come avvocata per i diritti delle donne migranti.

Una petizione per le due sorelle è stata firmata oltre 20.000 volte e le ragazze sono sostenute anche dalla sindaca Halsema.

Firma qui la petizione.