Il Consiglio di stato olandese, con un’ordinanza, ha messo fine mercoledì alla vicenda che vedeva opposto il governo e un’organizzazione islamica che chiedeva un finanziamento pubblico per istituire una scuola superiore islamica ad Amsterdam. Il Consiglio di Stato ha stabilito che il sottosegretario all’istruzione Sander Dekker ha l’obbligo di stanziare i fondi.

L’associazione SIO, secondo la corte, avrebbe fatto richiesta al fondo sulla base del principio legislativo olandese che regola la libertà di istruzione, se gli istituti che si propongono dispongono di alunni sufficienti e soddisfano gli standard adeguati.

Il sottosegretario Dekker ha rifiutato di assegnare finanziamenti per la scuola l’anno scorso, perché un membro del consiglio -poi rimosso- avrebbe espresso simpatie per l’ISIS: “Non possiamo usare i soldi dei contribuenti per sostenere una scuola in cui i bambini imparano a odiare i Paesi Bassi”, ha detto il sottosegretario giustificando il diniego.

Ma a detta della corte, che ha analizzato la posizione della scuola, a parte l’incidente che ha coinvolto l’ex dirigente, l’associazione rispetterebbe tutti gli standard richiesti e il loro orientamento -hanno scritto i togati- sarebbe perfettamente in linea con i principi democratici e di non violenza.

Il comune di Amsterdam, inoltre, dopo un iniziale rifiuto di allocare uno spazio nei pressi di Sloterdijk per la scuola superiore, ha dovuto cambiare orientamento dopo un’altra causa vinta dall’associazione SIO.