Gli annunci di case in affitto “per expat” non sono consentiti. L’assessore Laurens Ivens risponde cosi ad una domanda di AT5. A sostegno della sua posizione, Ivens (SP) cita una sentenza del College van de Rechten van de Mens, la Commissione olandese per i diritti umani che vede annunci simili come  una forma di discriminazione.

La questione segue al caso dello Slangenpand, un tempo simbolo del movimento squatter di Amsterdam e ora lussuosa palazzina in centro, destinata -vorrebbe il proprietario- a residenti non olandesi.

 

L’assessore dice che non è consentito ma il comune ha poco margine di intervento: l’edificio è di proprietà di un privato e attualmente non c’è un procedimento aperto in tribunale. Per ora, quindi, l’amministrazione della capitale si limiterà alla “moral suasion”. L’assessore ha inviato una lettera in tal senso al proprietario dello Slangenpand.

Ivens pensa di essere supportato dalla legge: la Commissione diritti Umani, per quanto organo meramente consultivo, è stata chiara quando si pronunciata in circostanze simili.

Secondo Ivens, questa sarebbe “discriminazione contro gli olandesi”: gli expat hanno maggiori possibilità di poter ottenere il meglio in città (pagando) perchè si trattengono per brevi periodi e sono disposti a pagare somme salate che mettono fuori mercato i residenti.