La decisione della capitale olandese di vietare la costruzione di nuovi alberghi in gran parte della città sta rendendo ricchi gli investitori, con le prime 10 vendite di hotel nel 2017 per un totale di € 1,3 miliardi, scrive il Parool.

L’investitore alberghiero Colliers afferma che il prezzo medio per camera è salito del 150% lo scorso anno rispetto al 2016.

A ottobre, il nuovissimo W Hotel a cinque stelle su Spuistraat è stato venduto per 260 milioni di euro, con profitti di € 125m. Questo vuol dire più di 1 milione di euro a stanza. Poco prima della fine dell’anno, l’NH Barbizon Palace su Prins Hendrikkade è stato acquistato da un investitore tedesco per 155,5 milioni di euro, con un profitto di 55 milioni di euro.

Anche i prezzi per gli hotel non ancora costruiti sono alle stelle: il nuovo Leonardo da € 30,5 milioni nella ex area industriale di Overstock è stato venduto per € 77,4 milioni prima ancora che le fondamenta venissero costruiti.

Stando al Parool, il numero di visitatori ad Amsterdam crescerà più rapidamente del tempo di costruzione di nuove camere. Saranno ben 7000 in più entro il 2020.

Nonostante le proteste dei residenti ed Airbnb, gli hotel di Amsterdam hanno ottenuto utili record nel 2017. La popolarità della capitale tra turisti e visitatori per motivi di business specialmente quelli diretti al RAI, continua senza sosta.

Il prezzo medio di una camera d’albergo è salito a € 140 da € 131 e il tasso di occupazione si aggira intorno all’83,7%, il livello più alto dal 2000, conclude il Parool.