INCHIESTA

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Amsterdam, perchè divide il “ponte sullo stretto”?

di Riccardo Aulico

 

 

Le due rive di Amsterdam sull’IJ saranno presto più unite: entro il 2025 dovrebbero essere realizzati quattro ponti ideati per unire le due sponde della capitale riservati solo a pedoni e ciclisti. Ferry addio insomma: amato dai turisti perchè romantico (e gratis), odiato dai residenti perchè perennemente affollato il battello riveste la vitale funzione di garantire contiguità territoriale alla capitale, altrimenti tagliata in due dall’IJ.

 

Un vecchio sogno: “unire la capitale”

Il progetto di un collegamento infrastrutturale tra le due sponde anima il dibattito da sempre: se ne trovano tracce già nel 19esimo secolo, ma solo il 2017 è stato l’anno della svolta. Lo scorso luglio, infatti, dopo diversi tavoli tecnici e conferenze, il consiglio comunale ha approvato il pacchetto di misure Sprong over het IJ che prevede la costruzione di quattro nuovi ponti tra i due emisferi di Amsterdam.

Secondo le misure, verranno dapprima incrementati i traghetti che quotidianamente navigano e continueranno a navigare l’IJ, sarà costruito il primo ponte ciclabile che collegherà Piet Heinkade ad IJplein (evidenziato in blu) la nuova fermata della metropolitana di Sixhaven (evidenziata in verde scuro) e, successivamente, il ponte che da Java Island porterà ad Hamerstraat (evidenziato in viola). Questi interventi dovranno servire da banco di prova per le restanti due opere, il ponte tra Houthavens e Buiksloterham e il cavalcavia pedonale dalla Centraal Station a Buiksloterweg i cui progetti verranno ridiscussi nel 2020.

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