Con sette anni di ritardo rispetto al previsto, la nuova linea della metropolitana Noord-Zuid di Amsterdam aprirà battenti sabato, con il servizio operativo dal giorno successivo.

Il collegamento di 10 km, in parte sotterraneo, che unirà il nord della città con distretto finanziario di Zuidas, è costato 3,1 miliardi di euro, circa 2 miliardi di euro, il triplo rispetto al budget previsto inizialmente.

Nonostante l’annuncio trionfale del comune non tutti sono soddisfatti: il sindaco pro-tempore Jozias van Aartsen, poco prima di lasciare l’incarico, ha suggerito proprio la scorsa settimana di estendere la linea fino all’aeroporto di Schiphol a sud e a Zaanstad a nord, scrive Trouw.

Polemico anche Coen Teulings, economista, professore universitario di Utrecht ed ex capo del think tank macroeconomico del governo, CPB, che ha detto al quotidiano di Amsterdam:  “L’idea di una linea metropolitana è di trasportare un gran numero di passeggeri su distanze relativamente lunghe. La sezione tra le stazioni Centraal e Zuid di Amsterdam è troppo breve “, ha affermato. Secondo Teulings, una metropolitana è giustificabile solo in una città con più di due milioni di abitanti.  Il sistema metropolitano funziona bene in una metropoli delle dimensioni di Londra, dove i treni passano sempre pieni ogni due minuti. Ad Amsterdam l’attesa tra le corse potrebbe essere di 10 o 15 minuti.

Diverse linee di tram (9, 10 e 16) verranno soppresse mentre altre verranno deviate da Centraal. Le persone che vivono a nord dell’IJ non sono particolarmente soddisfatte perchè saranno costrette a viaggiare sulla nuova Noord-Zuid: gli autobus che attualmente collegano la città con il nord, infatti, saranno soppressi.