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Grazie alle sovvenzioni stanziate, le facciate di alcuni storici negozi di Amsterdam sono state riportate al loro antico splendore: Jan Evertsenstraat ha riavuto il suo aspetto originale e Plantage Kerklaan ha riscoperto il suo blu di Berlino. Ma altri edifici meritano ancora di essere salvati, scrive Het Parool.

Nel 2016 tre consiglieri comunali del VVD hanno presentato un’iniziativa per concedere un sussidio a proprietari, utenti o affittuari di locali commerciali che pativano facciate modernizzate o completamente stravolte. La risposta è stata entusiasta. In pochissimo tempo sono state presentate decine di domande. Sulla base di un inventario fatto dal comune si è scoperto che a Van Woustraat e  Kinkerstraat moltissimi negozi ed edifici avevano i requisiti per accedere ai fondi.

Il ritorno dell’Amsterdam che fu

La seconda metà del XIX secolo ha visto la nascita degli “acquisti moderni” e con essi il cosiddetto “fun shopping”, anche se all’epoca non si chiamava così. Gioiellieri, antiquari e negozi di abbigliamento chic si stabilirono lungo le vie principali dei nuovi quartieri. Per attirare i clienti vennero costruite delle belle facciate. A Utrechtsestraat, Leidsestraat, Rozengracht e Haarlemmerstraat, ma anche nelle più periferiche Van Woustraat, Hooftstraat e Kinkerstraat, gli ingressi furono trasformate grazie agli stili architettonici in voga al tempo. Il neoclassicismo e il neorinascimento furono seguiti dopo il 1900 dall’Art Nouveau, dalla Scuola di Amsterdam, dall’Art Déco e dal funzionalismo.

Pizza in blu

A Plantage Kerklaan 12 e 14, non lontano dallo zoo, a breve inaugurerà una nuova sede di De Pizzabakkers. Il designer e ingegnere Jan van Dalfsen è stato incaricato di gestire i lavori. Quando nell’autunno del 2017 lo storico panettiere Ed Rooth è andato in pensione all’età di 80 anni, van Dalfsen ha scoperto che la panetteria dalla rossa facciata nascondeva in realtà una tonalità di blu detta berlinese. Ed è così che da deciso di ripristinarla schiarendola un po’.

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Niente più serrande e pannelli di truciolato da quattro soldi con su scritto “avondverkoop & tabak” o “was-o-tomatiek” e sbarazzarsi dell’insegna al neon bianco-marrone con lo slogan NOTEN & KAAS. È dunque tempo che ad Amsterdam tornino davanzali in pietra, parapetti, colonne, pensiline, basamenti, portici, insegne luminose, grate e ferri ornamentali, modanature e finestre. In molti luoghi della città i lavori sono ancora in corso.