The Netherlands, an outsider's view.

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FOCUS

Amsterdam-Maastricht, quando in Olanda c’erano “voli interni”



In nazioni vaste e con destinazioni, tra di loro, distanti anche migliaia di chilometri non è una sorpresa trovare l’area dei “voli domestici” ma immaginate una zona “binnenlandse vlucht” all’aeroporto di Schiphol: sarebbe pensabile in un paese lungo, da Maastricht a Groningen, poco più di 350km? Sarebbe impensabile eppure è stato così per molto tempo. Già, l’Olanda aveva i suoi voli interni e non troppo tempo fa, fino al 2008, KLM serviva tre volte al giorno la rotta Amsterdam Schiphol- Maastricht- Eindhoven, riservate -principalmente- a viaggiatori business.

Poi i costi, una maggiore attenzione per l’ambiente e l’intensificarsi dei viaggi in treno hanno reso poco conveniente (e redditizia) queste rotte interne. In realtà, una fitta rete di voli nazionali ha collegato gli angoli più remoti del paese (da Twente a Rotterdam, da Groningen a Maastricht) con epicentro Amsterdam, utilizzando gli scali regionali come soste intermedie per allargare il bacino di utenza internazionale. Il sistema è stato a lungo monopolizzato da KLM che operava queste brevi tratte con piccoli aerei cityhopper Fokker 50 che spesso non superano i 50 passeggeri.



Ma noi qui parliamo di voli con partenza e arrivo nei Paesi Bassi; e se a fine anni ’90, si legge sulla stampa olandese, questi collegamenti interni ancora resistevano, dieci anni dopo la compagnia di bandiera ha messo definitivamente a riposo i voli nazionali “in miniatura” olandesi. Il servizio, durato 77 anni, è ufficialmente terminato il 27 ottobre 2008 con il volo KL 1718 da Maastricht ad Amsterdam con un attivo annuo, nell’ultimo periodo, di 55.ooo passeggeri.

Il primo servizio di linea (KLM) nei Paesi Bassi iniziò il 1 ° luglio 1931 tra Rotterdam e Haamstede. Poco dopo questo itinerario fu esteso a Vlissingen, Knokke e Amsterdam. Le rotte da Amsterdam a Groningen, Enschede, Maastricht ed Eindhoven furono successivamente offerte da varie altre compagnie.



Un tentativo di rilanciare l’aviazione “domestica” olandese è stato effettuato nel 2013 dalla compagnia Maastricht Airlines costituita con l’intenzione di avviare rotte dall’aeroporto di Maastricht Aachen utilizzando proprio due aeromobili Fokker 50 noleggiati dalla compagnia italiana MiniLiner. Il piano prevedeva di ripristinare voli di linea Maastricht-Amsterdam e di estendere la copertura ad altre aree regionali del centro Europa. Ma un ritardo nella concessione delle licenze, nonostante il sostegno economico dell’aeroporto del Limburgo, ha fatto tramontare l’ipotesi di rilancio della rotta interna olandese e il 16 aprile 2013 la società ha dichiarato bancarotta. All’inizio di luglio, lo staff di Maastricht Airlines ha avviato una campagna di crowdfunding per tentare di salvare la compagnia aerea. Ma senza successo.

Eppure, con l’eccezione di altre compagnie -come Transavia- che sostano ad Amsterdam e concludono il viaggio a Groningen, esistono ancora dei voli interni nei Paesi Bassi; e non parliamo di rotte di meno di mezz’ora ma di tratte che distano tra le 8 e le 9 ore ciascuna: il volo Amsterdam- Sint Maarten, municipalità speciale alle Antille, quindi a tutti gli effetti territorio olandese, richiede 9h e 15 minuti di viaggio. Lo stesso vale per Aruba e Curacao (anche se, tecnicamente, sono nazioni all’interno del Regno dei Paesi Bassi.)



 

 






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