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Amsterdam Light Festival: il percorso a piedi

Da Nieuwe Herengracht, passando per l'Hortus Botanicus, effetti di luce colorano la capitale

di Francesca Spanò

© Martina Bertola

Vi abbiamo da poco raccontato l’Amsterdam Light Festival, l’evento fatto di luci e colori che illumina le strade della capitale ormai da più di due settimane. In quell’occasione, per il Water Colors, cioè l’esposizione delle installazioni su acqua, avevamo sfidato le intemperie, stando in barca sotto la pioggia e a 5° centigradi.

Questa settimana, ancora temerari, siamo tornati al freddo, ma sulla terraferma, per scoprire i segreti de la Walking Route. La passeggiata, che da Nieuwe Herengracht attraversa l’Hortus Botanicus, esibisce Illuminade, una serie di installazioni luminose su strada.

Il concept è sempre lo stesso: l’amicizia, intesa come legame che va oltre i confini geografici e culturali e che è in grado di connettere gli animi più chiusi. “Abbiamo un’idea della cultura chiusa. La cultura non va intesa come spagnola, italiana, olandese… È fatta di influenze ed è proprio quella mescolanza che crea la ricchezza, proprio come nei legami di amicizia”, racconta a +31mag.nl Darya von Berner, spagnola di origine e autrice, per il festival, di Dearest Friend…, riproduzione luminosa della lettera scritta da Baruch Spinoza al suo amico e intellettuale Lodewijk Meijer.

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Judith Holland & Tessel Schmidt, Winged Migration

Il percorso a piedi si dispiega tra proiezioni, effetti speciali e illuminazioni a led, che si integrano sia con l’architettura urbana – ne è un esempio la Canal House dell’olandese Irma de Vires, ormai alla sua terza partecipazione al festival – sia con gli elementi naturali che la città mette a disposizione.

Di quest’ultima categoria, particolare rilievo assume Winged Migration di Judith Holland & Tessel Schmidt, anch’esse olandesi: una video-installazione in cui da una casa per uccelli, riprodotta in 3D sul tronco di un albero spoglio, vengono fuori figure luminose che si diramano dal fusto sino in cima. Lo spettatore, che ha una posizione privilegiata in una casa di legno posta davanti all’albero, non solo ha la possibilità di fruire della magia dei colori, ma anche di ascoltare il suono di questi animali danzanti, che si attiva automaticamente grazie a sensori che riconoscono il movimento.

Più connessa al tema dell’amicizia è invece l’opera The Bridge del brasiliano Tomás Ribas, riproduzione astratta di un ponte, ottenuto mediante due container posti esattamente l’uno di fronte all’altro sulle sponde di Nieuwe Herengracht. Differentemente da molte opere, che possono essere apprezzate a una certa distanza, la particolarità del ponte – che sottolinea il legame creatosi tra due persone (due sponde, appunto) – risiede nel fatto che bisogna entrarvi dentro per goderne appieno.

Tomás Ribas - The Bridge

Tomàs Ribas – The Bridge

“Credo che il ponte sia uno degli elementi più iconici per spiegare il rapporto tra due persone”, spiega l’autore. “L’amicizia è una scelta specifica, quella di connetterti a qualcuno che in qualche modo è altro da te. Così come un ponte lega due punti che naturalmente sono lontani”. Entrandovi è possibile percepire questo legame, in un riflesso infinito di quadrati luminosi che solcano il canale su una struttura virtuale fatta di luci.

A completare l’Illuminade, insieme alle installazioni sopra citate, altre 21 opere di artisti internazionali, fruibili gratuitamente fino al 17 Gennaio 2016, mentre un festival parallelo dedicato alle luci sta prendendo forma, in questi stessi giorni, in Svezia.

 


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