Non sarà solo l’EMA a trasferirsi da Londra ad Amsterdam. La lobby che ha da sempre parteggiato per lo spostamento, sta ora insistendo affinché altre ditte satellite decidano di varcare la frontiera.

Un trasferimento più ampio, resosi necessario a seguito della Brexit, sarà un’enorme fonte di risorse per l’economia locale. A dirlo è anche Udo Kock, assessore alle finanze, in un comunicato al consiglio comunale di martedì. Il politico del D66 ha già aggiunto altri 300.000 euro al fondo di 1.2 milioni: un ulteriore finanziamento che dovrebbe coprire i costi necessari a richiamare queste aziende di supporto.

Il trasferimento dell’Agenzia del Farmaco ad Amsterdam avverrà il prossimo marzo. Il direttore dell’Ema Guido Rasi ha spiegato che intorno alla sede londinese si era formato un “ecosistema” di circa 2.500 aziende, tutte nel settore “Scienze Mediche e Salute”. Di queste, molte ora stanno considerando di trasferirsi nella capitale olandese.

Kock ha riportato che Wouter Bos, l’uomo a capo della lobby in favore del trasferimento in Olanda, continuerà con la sua campagna per attirare anche le altre aziende satellite. Bos è attualmente alla guida del VUmc centro medico, ma passerà alla gestione di Invest-NL, la nuova banca statale per start-ups e scale-ups.

L’Ema trasferirà il prossimo marzo buona parte degli 890 posti di lavoro a Londra. Attese anche assunzioni locali.

Inoltre, l’agenzia europea fornirà lavoro a 1500 persone impiegate nella pulizia, nel catering, nella sicurezza, nei servizi per l’infanzia e nell’insegnamento. Anche avvocati specializzati, brevettisti e consulenti probabilmente decideranno di spostarsi per essere vicini alle compagnie satellite.