L’assessore all’economia del comune di Amsterdam, Udo Kock, ha annunciato di voler aumentare le tasse di soggiorno per i turisti da 3-5euro fino a 10 euro a persona. A differenza di altre città come Roma o Venezia, la tassa non sarebbe più pesante per alloggi di lusso ma uguale per tutti. Il risultato? 10 euro da aggiungere ad un pernottamento in una delle strutture più economiche della città renderebbe quasi inaccessibili gli ostelli di Amsterdam, già tra i più cari d’Europa.

Nonostante possa sembrare irrazionale è proprio questo l’obiettivo dell’amministrazione della capitale: tenere alla larga i “backpackers”, ossia i “turisti del coffeeshop”. Secondo l’assessore, infatti, sarebbero loro la fonte maggiore di disagio per la città. 

Ma non tutti sono d’accordo:  il proprietario del Bob’s Youth Hostel, uno dei più popolari ed economici del centro di Amsterdam, lamenta alla tv locale AT5 come il proposito della municipalità di sbarazzarsi dei turisti che non hanno un portafogli pesante, rischia di tenere lontani dalla città tanti giovani che già ora trascorrono nella capitale poco tempo a causa dei costi elevati. 

Koninklijke Horeca Nederland (KHN), l’associazione che riunisce gli esercenti di hotel e ristorazione sono contrari al piano del comune: no a tassa di soggiorno fissa la città deve essere accessibile a tutti.