The Netherlands, an outsider's view.

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Amsterdam, l’assessore alla casa: interrotta la crescita di Airbnb. Il giro di vite funziona

Non è da escludere che i proprietari possano trovare altri modi per aggirare le regole. Intanto la capitale pensa di ridurre a 30 giorni il limite massimo per l'affitto



La crescita senza sosta di Airbnb ad Amsterdam sembra essere finita: le misure adottate dal comune per stroncare l’affitto illegale ai turisti, stanno iniziando a dare frutti, ha detto l’assessore all’abitare del comune di Amsterdam Laurens Ivens.

La municipalità ha investito 1 milione di euro quest’anno per mettere su una task force a tempo pieno che setacciasse la città a caccia di Airbnb illegali.

Da oltre un anno, un gruppo di ricerca speciale del comune raccoglie i dati online dei proprietari che affittano su Airbnb: in questo modo, oltre alle segnalazioni dei vicini, il comune è riuscito a stanare anche affitti illegali ma “silenziosi”.

Dal I ottobre, in ogni caso, chiunque affitta su Airbnb sarà costretto a darne notifica al comune.  La mancata segnalazione comporterà una multa fino a 20.500 euro. L’obbligo si applica a tutte le case affittate ai turisti, anche attraverso altri siti come Wimdu, Booking e 9Flats.

Secondo NOS obiettivo del comune è rendere poco interessante l’affitto sui portali per gli operatori professionali, ossia per coloro che possiedono diverse proprietà. L’assessore alla casa considera, inoltre, l’ipotesi di ridurre a 30 giorni il tetto massimo per l’affitto su Airbnb; oggi, tale tetto è fissato a 60 giorni.