Amsterdam va contro l’esperimento nazionale di coltivazione regolamentata della marijuana perchè i tipi di cannabis offerti in vendita saranno troppo pochi rispetto alla domanda. A sostenerlo è la sindaca Femke Halsema in una lettera ai ministri della Giustizia e della salute, scrive AD.

Da sei a dieci comuni parteciperanno a questo esperimento. Nel progetto, coloro che prenderanno parte, potranno coltivare la cannabis da consegnare ai coffeeshop entro i confini del comune

Amsterdam trova l’esperimento nazionale con la coltivazione regolamentata della cannabis non fattibile e “rischioso per l’ordine pubblico”. Il comune vorrebbe partecipare all’esperimento, ma solo con altre regole, ha detto la sindaca Femke Halsema.

Se i tipi di cannabis venduti saranno troppo pochi, le persone continueranno ad acquistare sul mercato nero. Secondo le regole dell’esperimento, la città può partecipare solo se tutti i 166 coffeeshop del comune saranno coinvolti. “Dovranno sbarazzarsi dei loro fornitori illegali in una volta sola”, ha scritto Halsema. “E ciò potrebbe essere irrealistico”.

La sindaca chiede che Amsterdam sia ammessa solo con una parte dei coffeeshop e che un doppio regime “legale/illegale” sia consentito in via transitoria.

L’anno scorso Jozias van Aartsen, allora sindaco ad interim di Amsterdam, aveva che il mercato della cannabis della città è troppo grande per poter partecipare a questo esperimento. Nella capitale hanno sede  circa un quarto di tutti i coffeeshop nei Paesi Bassi.