I corrieri di Deliveroo non scherzano: un secondo sciopero la scorsa settimana e ancora un’agitazione ieri ad Amsterdam nel tentativo di fermare i piani della società che vorrebbe convertire in partita IVA tutti i contratti di collaborazione (precari) che disciplinano i runner in bicicletta.

Più libertà e flessibilità, dice Deliveroo. Sfruttamento del lavoro, risponde chi protesta. A supportare l’agitazione è la neonata “Riders Union”, nella quale lavoratori di Deliveroo, ma anche di UberEats, si sono uniti nella battaglia per migliorare le loro condizioni di lavoro.

Marcelle Buitendam di FNV Jong non esclude che seguano altri scioperi. L’associazione sostiene gli attivisti e afferma che, nonostante i ripetuti tentativi, finora è stato impossibile raggiungere l’ufficio di Deliveroo per discutere delle migliori condizioni di lavoro.

Secondo Buitendam c’erano circa 50 lavoratori in bicicletta coinvolti nello sciopero. Presumibilmente altri si uniranno nel corso della serata.