I call center del numero di chiamata d’emergenza 112 e del servizio di ambulanza del comune di Amsterdam non sono in grado di gestire i picchi di chiamate, lo rivela un’indagine effettuata dall’Ispettorato della Salute, Sicurezza e Giustizia e dalla Telecom Agency in seguito ad un blackout che ha colpito Amsterdam nel mese di Gennaio e che ha lasciato senza corrente ben 360.000 abitazioni

In quel frangente ben 369 persone sono state costrette a riattaccare il telefono senza ricevere alcuna assistenza. Il cui tempo medio per persona ha superato i 21 minuti.

Dalle 4:20 del 17 gennaio scorso, ora di inizio del blackout, il 112 ha ricevuto ben 57 chiamate di emergenza e 9 di queste non hanno ricevuto alcuna risposta.

Questo ha comportato disagi ed in alcuni casi ha avuto estreme conseguenze: è stato segnalato, ad esempio, il caso di un uomo che quella notte ha chiamato per chiedere assistenza per la moglie in preda ad un malore; l’uomo ha aspettato per diversi minuti prima di essere trasferito al centralino dell’ambulanza che ha prolungato ancora l’attesa prima del definitivo arrivo dei mezzi di soccorso che non sono però riusciti a salvare la vita della donna prima del suo arrivo in ospedale. Dopo quel blackout, segnala ancora l’Ispettorato, non sono state comunque prese delle misure di prevenzione ed implementazione del servizio.