Tende nei parchi, materassi sui marciapiedi e consumo di crack sempre più visibile. Ad Amsterdam il fenomeno della tossicodipendenza da crack è diventato più evidente, anche se non è ancora possibile stabilire con certezza se il numero degli utilizzatori sia realmente aumentato, dice AT5.
Secondo GGD, i professionisti segnalano più consumo e maggiore presenza nello spazio pubblico. Le stime parlano di 3.000-9.000 persone che usano regolarmente crack ad Amsterdam. A livello nazionale, nel 2023 erano state stimate circa 27.900 persone con un consumo problematico.
Il crack è una forma fumabile di cocaina con effetti molto rapidi e intensi, ma di breve durata. Questo può provocare una forte necessità di consumare nuovamente la sostanza. Secondo gli esperti, la sua diffusione è favorita anche dal prezzo più basso della cocaina, dalla disponibilità della droga e dalla sua qualità.
Non solo persone senza casa
Gli utilizzatori non sono un gruppo omogeneo: vecchi consumatori di eroina passati al crack, persone più giovani e migranti europei o provenienti da Paesi extra-Ue. Alcuni sono senza casa, altri vivono in abitazioni. Tra i fattori comuni vengono citati traumi, isolamento e condizioni sociali precarie.
La crisi abitativa e la scarsità di strutture di accoglienza e attività diurne contribuiscono a rendere il consumo più visibile nello spazio pubblico. Tra le zone dove vengono segnalati maggiori problemi ci sono Oosterpark, Noorderpark, Vondelpark, Westerpark, Centraal Station e la zona di Zeedijk e Wallen.
La città sta discutendo come intervenire. Da una parte c’è chi chiede più repressione, dall’altra chi punta soprattutto sull’assistenza e su nuovi spazi per il consumo. La sindaca Femke Halsema sostiene un approccio che combina assistenza e interventi contro gli eccessi.
Secondo la GGD, però, non esiste una soluzione rapida: il fenomeno è legato anche alla crisi abitativa, alla salute mentale e alla marginalità sociale e richiederà interventi di lungo periodo.







