Airbnb deve essere autorizzato dal proprietario ma questi non può -semplicemente- cacciare via l’inquilino che avesse subaffittato ai turisti l’alloggio. A stabilirlo è stato il tribunale di Amsterdam che ha dato ragione ad un ormai ex inquilino. A scriverlo è il sito del canale AT5.

Secondo il giudice le misure adottate dal proprietario sarebbero giunte un passo oltre: va bene sbarazzarsi dell’inquilino scorretto -il quale, tuttavia, aveva accettato di andarsene– ma sbatterlo in strada senza preavviso no.

Pochi giorni dopo la comunicazione all’affittuario, il proprietario si è presentato presso l’alloggio, ha rimosso i beni dell’inquilino, incluso un pianoforte, facendoli trovare in strada e cambiato la serratura. Alla corte, non concedere alcuni giorni di tempo per andare deve essere sembrato troppo.