di Michela Grasso

 

Dennis, nome di fantasia, è uno studente di 23 anni all’inizio di un master in economia politica all’UVA. Nonostante questo sia il quinto anno ad Amsterdam, ed abbia ormai acquisito una certa dimestichezza con il mercato immobiliare della capitale olandese, non riesce a trovare casa.

Da cinque mesi, cioè dalla fine del suo ultimo contratto d’affitto, vive senza registrazione nell’appartamento studentesco della sua ragazza.

Sembra una storia come tante, ma la peculiarità è che Dennis è olandese, non uno dei tanti studenti stranieri che da anni si perdono  nella giungla degli affitti di Amsterdam.

Il fatto che persino gli olandesi non riescano a trovare casa in questo periodo, è segno che la situazione sta peggiorando” dice Dennis per poi aggiungere “c’è troppa competizione, dicevano che con il COVID sarebbe stato più semplice. I prezzi degli affitti sono scesi, ma avendo perso il lavoro, restano comunque proibitivi per tanti studenti”.

Dennis ha sempre fatto il cameriere, e da quando sono state varate le nuove misure, non ha più lavoro. Questo non fa che diminuire le sue chances di avere un tetto sopra la testa. In questo anno difficile, migliaia di studenti si sono trovati improvvisamente senza occupazione (la maggior parte degli studenti-lavoratori è occupata nell’HORECA), l’università ha persino avuto il coraggio di aumentare le tasse.

“L’UVA non utilizza le aule; bar e caffetteria sono chiusi, meno prof stanno lavorando. L’ UVA sta solo risparmiando in questo periodo, eppure ha aumentato le tasse. Ogni anno si paga di più: nel 2018 erano 2,060 euro di tasse, nel 2019 erano 2,080, e quest’anno più di 2,140 euro!” aggiunge Dennis.

In effetti è vero, le tasse universitarie dell’università di Amsterdam continuano ad aumentare senza una spiegazione e senza che vengano stanziati aiuti per gli studenti in difficoltà. Ricordiamo infatti che le università olandesi offrono pochissime borse di studio, e che ottenere prestiti dal governo sia un’opzione quasi impossibile per gli internazionali.

“Credo che l’UVA sappia delle difficoltà che stiamo affrontando. Tanti studenti sono tornati a vivere con i genitori, non avevano abbastanza soldi per mantenersi ad Amsterdam. L’UVA sa che molti di noi non lavorano, eppure non affronta questo problema, non aiuta in qualche modo. Alza solamente le tasse, per cosa poi non si capisce” racconta lo studente.

Anche l’affitto della sua ragazza, che vive in uno studentato è salito. In questo caso l’aumento è stato solo di 7 euro al mese, non molto, ma per alcune persone potrebbe rappresentare un problema.

Amsterdam è una città fantasma negli ultimi mesi, piena di case vuote dalle finestre spente, in attesa di chi potrà pagare un prezzo esagerato per viverci.